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Storie a lieto fine

La redazione

Annunci importanti, avvisi, avvenimenti particolari, argomenti su cui si invita chiunque a riflettere. In questa rubrica questi e molti altri articoli che la redazione ritiene di mettere alla vostra attenzione e sui quali, se lo desiderate siete invitati a intervenire.

LEGGETE LA BELLISSIMA STORIA DI SHEILA

Era una mattina di ottobre come tante altre.
Una bella giornata per fare la solita passeggiata insieme alla mia Sheila, un cane adottato al canile di Pontetetto.
Il percorso lo conosceva ormai, non c’era bisogno di indicarle la strada.
Il giro era lo stesso di tutte le mattine, ma quella mattina di ottobre come tante altre io non ero lo stesso.
Mi sentivo strano e non sapevo come spiegarmelo.
Ma continuavo la mia passeggiata con Sheila che trotterellava in qua e in là presa da chissà qu continua...

Corto circuito nel canile di Pontetetto, due cani muoiono soffocati

Due cani ricoverati nel reparto degenza Asl del canile di Pontetetto, sono morti soffocati per il denso fumo provocato da un corto circuito al quadro elettrico avvenuto durante la notte. Ad accorgersi dell'accaduto il guardiano che al mattino si è recato a controllare i due animali. «Sono morti nel sonno - dice Omar Zazzeri - si trovavano ancora nelle loro cucce rannicchiati, completamente coperti da un velo nero provocato dal fumo sprigionatosi dal quadro elettrico e poi depositato a terra». continua...

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LEGGETE LA BELLISSIMA STORIA DI SHEILA

Era una mattina di ottobre come tante altre.
Una bella giornata per fare la solita passeggiata insieme alla mia Sheila, un cane adottato al canile di Pontetetto.
Il percorso lo conosceva ormai, non c’era bisogno di indicarle la strada.
Il giro era lo stesso di tutte le mattine, ma quella mattina di ottobre come tante altre io non ero lo stesso.
Mi sentivo strano e non sapevo come spiegarmelo.
Ma continuavo la mia passeggiata con Sheila che trotterellava in qua e in là presa da chissà quali odori.
Fino a quando la nostra passeggiata non si è interrotta: mi sono accasciato a terra, ho ricordi confusi di quel momento.
Ricordo perfettamente solo una scena: Sheila che abbaiava ininterrottamente cercando di attirare l’attenzione così che qualcuno potesse aiutarmi.
Abbaiava tanto, con la sua voce forte e chiara.
E la sua richiesta di aiuto è stata ascoltata: qualcuno è venuto a soccorrermi.
In quel giorno sfortunato sono stato fortunato due volte: avevo con me il mio cane che non ha perso tempo e ha subito cercato aiuto, e l’aiuto che è arrivato era un medico del campo della Croce Rossa che faceva esercitazioni nei prati fuori dalle mura.
Sono stato fortunato perché in pochissimo tempo sono stato sottoposto alla giusta terapia e la rapidità nel soccorso mi ha permesso di guarire completamente da quell’ictus che ha reso quella mattina di ottobre come tante altre una mattina come nessun’altra.
Sono stato fortunato perché Sheila mi ha salvato la vita chiedendo aiuto, perché lei era lì con me e per me in quel momento.

Sono trascorsi degli anni da allora e io sono qui a raccontare quel che mi è successo.
Ma non c’è più la mia Sheila, volata nel paradiso dei cani.
Mi sento solo senza di lei, soffro ancora molto ma non posso non essere grato al destino per aver incrociato la mia strada con la sua. Per questi anni bellissimi vissuti insieme che nessuno potrà portarci via.
Anche se lei non è più qui fisicamente, è qui sempre, in ogni mio pensiero, in ogni angolo del mio cuore perché se io sono ancora qui è grazie a lei.
Perché solo chi ha avuto la fortuna di crescere ogni giorno con un cane sa cosa significhi amare ed essere amato incondizionatamente.

GRAZIE SHEILA PER TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO PER NOI!

Corto circuito nel canile di Pontetetto, due cani muoiono soffocati

Due cani ricoverati nel reparto degenza Asl del canile di Pontetetto, sono morti soffocati per il denso fumo provocato da un corto circuito al quadro elettrico avvenuto durante la notte. Ad accorgersi dell'accaduto il guardiano che al mattino si è recato a controllare i due animali. «Sono morti nel sonno - dice Omar Zazzeri - si trovavano ancora nelle loro cucce rannicchiati, completamente coperti da un velo nero provocato dal fumo sprigionatosi dal quadro elettrico e poi depositato a terra». I due cani si chiamavano Alice e Saetta. Alice era una canina meticcia di taglia media sui 13/14 anni trovata abbandonata e da qualche tempo ospite del canile dove era stata sottoposta ad una serie di cure per tutti i suoi acciacchi. Saetta era arrivata da poco tempo al canile dopo essere stata sottratta a una morte crudele. La cagnetta era stata trovata in un campo ad Altopascio legata ad un palo e avvolto da filo spinato a cui era rimasta impigliata e prigioniera, vittima di un gioco crudele e sadico. Ricoverata presso il canile l'animale era stato accudito con grande amore dai volontari, anche se Saetta, traumatizzata e spaventata, non si lasciava avvicinare e neppure acerezzare